Ultimo aggiornamento 27.02.2026 - 20:25
Amministratore IFEL2

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L'Italia è una delle zone più sismiche del Mediterraneo. La gran parte del territorio nazionale è stato, nel corso della storia, interessato da effetti sismici alquanto intensi. Fanno eccezione alcune zone delle Alpi centrali e della Pianura Padana, un largo tratto della costa toscana e gran parte della Sardegna e della Puglia. Al contrario, le Alpi orientali, l'Appennino settentrionale, il Gargano, l'Appennino Centro-meridionale, l'Arco calabro e la Sicilia orientale sono le aree, per numerosità e intensità, maggiormente colpite da sismi.

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Sono 7.211 i comuni che ospitano strutture scolastiche nel proprio territorio, una cifra pari all'89,5% del totale delle amministrazioni comunali italiane. I comuni lombardi sono i più numerosi (1.373), seguiti dalle amministrazioni piemontesi (875) e venete (569). Osservando i valori in termini percentuali sul totale delle realtà comunali regionali, valori superiori al dato medio si osservano tra i comuni situati al centro-sud con le eccezioni rappresentate da quelli abruzzesi (83,9%) e molisani (85,3%). Tra le amministrazioni del nord si osservano valori inferiori all'89,5% in quelli del Piemonte (con il numero più basso di comuni della regione ospitanti strutture scolastiche, il 72,6%) della Liguria (81,7%) e del Trentino-Alto Adige (83,5%).

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L'immigrazione è un fenomeno enorme e complesso, capace di cambiare il volto di una società e provocare notevoli implicazioni economiche, sociali, culturali, di ordine pubblico. Si è verificato nel nostro Paese un incremento della natalità e un abbassamento dell'età media della popolazione italiana proprio in virtù delle dinamiche della popolazione straniera residente. Anche il mercato del lavoro ha subito modificazioni: ha potuto usufruire di un importante contributo in termini di manodopera, soprattutto nei settori e nelle mansioni meno attraenti e ambite degli italiani.

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I DEA rappresentano un’aggregazione funzionale di più unità operative che, coordinandosi, mirano ad assicurare un servizio sanitario più adeguato e completo, in cooperazione con le altre strutture presenti sul territorio. In totale sono 348 i comuni dotati di DEA, vale a dire il 4,3% delle amministrazioni italiane. In termini assoluti il numero maggiore di realtà locali che ospitano questo tipo di struttura si osserva in Lombardia (44) e in Emilia-Romagna (39); mentre tra le amministrazioni valdostane solo una offre ai residenti questo servizio. Se si osservano però i dati in termini percentuali, rispetto al totale dei comuni presenti sul territorio regionale, i valori più elevati, quasi triplicati rispetto alla media nazionale, si osservano nelle amministrazioni della Toscana (12,5%) e dell’Emilia-Romagna (11,2%).

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Il numero degli iscritti dall’estero, nel 2012, risulta ampiamente superiore rispetto a quello rilevato nel 2002. La tendenza alla crescita è una caratteristica propria dei comuni di tutte le regioni italiane ed assume valori particolarmente elevati nelle realtà della Campania, dove gli iscritti sono quasi triplicati, e in quelle laziali, calabresi e sarde dove i valori sono più che raddoppiati. Così come nel 2002, anche nel 2012 il valore assoluto più alto si registra nei comuni della Lombardia, dove gli iscritti sono 70.164. Unica eccezione a questa tendenza è rappresentata dai comuni del Friuli-Venezia Giulia dove, tra il 2002 e il 2012, gli iscritti sono diminuiti, passando da 6.947 a 6.645.

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