Il sistema bancario locale è costituito dall’insieme delle banche che operano in un determinato territorio e svolge un ruolo di fondamentale importanza nello sviluppo produttivo e finanziario di un Paese. L’analisi della presenza e della diffusione degli sportelli bancari permette di comprendere molti aspetti legati allo sviluppo economico delle realtà locali. Il numero totale degli sportelli bancari presenti sul territorio italiano è di 31.760, situati in 5.825 comuni, pari al 72,3% delle amministrazioni comunali italiane.
Il settore agrituristico ha raggiunto un peso rilevante nell’offerta turistica complessiva del Paese. Quasi la metà dei comuni italiani, il 47,2%, infatti, ospita almeno un agriturismo nel proprio territorio, per un totale di 17.750. Il numero maggiore di esercizi si trova nei comuni della Toscana (4.661 distribuiti in 265 amministrazioni) e del Trentino-Alto Adige (3.075 in 234 comuni). Le percentuali maggiori di comuni ospitanti un agriturismo sul totale delle realtà locali della regione si registrano, oltre che in Toscana (94,6%), tra le amministrazioni umbre (95,7%) e marchigiane (86,9%).
Nel 2014 le famiglie in Italia sono poco meno di 26 milioni, di cui oltre il 47% risiede nei comuni distribuiti nelle otto regioni settentrionali del Paese. Rispetto al 2004 si contano 2,9 milioni di nuclei familiari in più, con un incremento percentuale pari ad oltre il 10%. Se però da una parte si registra una crescita nel numero delle famiglie, dall’altra queste subiscono modifiche nella struttura interna. La denatalità, l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dell’instabilità matrimoniale sono causa di strutture familiari più contenute: sono sempre più frequenti, infatti, nuclei monogenitoriali o coppie senza figli.
Le fonti di energia rinnovabile rappresentano ormai un fattore chiave nella produzione di energia legata alla salvaguardia ambientale e alla tutela della qualità della vita. Per quanto riguarda la localizzazione degli impianti qualificati in esercizio nel territorio italiano, i comuni lombardi e piemontesi presentano i dati più elevati: in queste regioni si trovano rispettivamente il 16,1% e il 13,0% del totale degli impianti presenti sul territorio nazionale.
A conferma del fatto che l’Italia presenta il tasso di natalità più basso d’Europa, nel corso del decennio 2004-2014 si registra un decremento di tale indice, passato da 9,40 a 8,46 nati per 1.000 abitanti (-0,94). Il calo, nel periodo analizzato, è riscontrabile in particolare nei comuni dell’Italia meridionale, dato che dimostra il sostanziale mutamento che subiscono negli anni le dinamiche demografiche nel nostro Paese.