Ultimo aggiornamento 07.08.2026 - 7:36

Gli uffici IFEL resteranno chiusi per la pausa estiva. Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 24 agosto.

Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

Si è tenuto nella sede del Comune di Napoli il seminario “La digitalizzazione degli appalti e Hub Contratti Pubblici”, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con IFEL, ITACA e Invitalia nell’ambito delle attività finanziate con risorse PNRR.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto con amministrazioni e stazioni appaltanti sul percorso di digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici e sul ruolo di Hub Contratti Pubblici, spazio virtuale di supporto tecnico, giuridico, normativo e informativo per gli enti impegnati nell’attuazione del nuovo quadro digitale degli appalti.

Dopo l’introduzione del Direttore Generale Attilio Pietro Spizzirri della Direzione Generale per gli affari legali, societari e i contratti pubblici, i saluti istituzionali della Vicesindaca del Comune di Napoli, Laura Lieto e di Mario Casillo, Vicepresidente del Comune della Regione Campania e Assessore a Trasporti, Mobilità e Mare hanno dato avvio ai lavori.

Nel suo intervento, la Vicesindaca Laura Lieto ha richiamato l’importanza della digitalizzazione per accompagnare la gestione di processi amministrativi complessi, con particolare riferimento al patrimonio di edilizia residenziale pubblica e alla necessità di mettere in relazione dati, servizi e piattaforme oggi spesso organizzati in sistemi separati. Un passaggio centrale è stato dedicato all’interoperabilità come condizione per rendere più efficiente l’azione amministrativa, migliorare il controllo dei processi e produrre ricadute positive anche sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini e sulla sicurezza nei contesti di lavoro.

Durante il seminario sono stati presentati i principali strumenti messi a disposizione da Hub Contratti Pubblici a supporto delle stazioni appaltanti e dei Responsabili unici del progetto, a partire dagli strumenti informativi curati da IFEL, con webinar, MOOC, tutorial, podcast, community, fino a illustrare i contributi di tutti i partner che hanno permesso di rendere disponibile il codice interattivo DigitAPP, la giurisprudenza amministrativa, i pareri ANAC e la Bussola del RUP.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai servizi digitali e alle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rendere più accessibili le informazioni, semplificare il lavoro delle amministrazioni e sostenere procedure più efficienti, trasparenti e orientate al risultato.

I prossimi appuntamenti

Il seminario “La digitalizzazione degli appalti e Hub Contratti Pubblici” si terrà anche a Treviso e a Novara. Di seguito il calendario completo di programma e modalità di iscrizione.

TREVISO - Mercoledì 24 giugno 2026 
Ore 9:30 - 13.00
Museo Luigi Bailo - Sala Conferenze "Vittorio Zanini"
Programma 
Iscriviti qui

NOVARA - Venerdì 26 giugno 2026 
Ore 9:30 - 13.00
Complesso Monumentale del Broletto, Salone dell'Arengo
Programma 
Iscriviti qui.

 

 

 

La digitalizzazione dei Contratti pubblici e il ruolo di Hub Contratti Pubblici saranno i temi al centro del seminario promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito delle attività finanziate con risorse PNRR e realizzate in collaborazione con IFEL, ITACA e Invitalia, con l’obiettivo di accompagnare le stazioni appaltanti nel percorso di digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici.

Il seminario sarà un’occasione di confronto sull’avanzamento della digitalizzazione degli appalti e sul ruolo di Hub Contratti Pubblici quale spazio virtuale di supporto tecnico, giuridico, normativo e informativo per le amministrazioni. L’Hub offre un punto di accesso unitario a strumenti, contenuti e servizi pensati per sostenere le stazioni appaltanti e i Responsabili unici del progetto nella gestione delle procedure e nell’attuazione del nuovo quadro digitale degli appalti.

Oltre che il 18 giugno a Napoli, il seminario si terrà anche a Treviso e a Novara. Di seguito il calendario completo di programma e modalità di iscrizione.

Il calendario

NAPOLI
- Giovedì 18 giugno 2026
Ore 9:30 - 13.00
Sala del Consiglio Comunale - Via Verdi, 35
Programma 
Iscriviti qui

TREVISO - Mercoledì 24 giugno 2026 
Ore 9:30 - 13.00
Museo Luigi Bailo - Sala Conferenze "Vittorio Zanini"
Programma 
NOVARA - Venerdì 26 giugno 2026 
Ore 9:30 - 13.00
Complesso Monumentale del Broletto, Salone dell'Arengo
Programma
Iscriviti qui

Nel corso degli incontri saranno approfonditi i principali strumenti messi a disposizione dall’Hub: webinar, MOOC, tutorial, podcast, il codice interattivo DigitAPP, la giurisprudenza amministrativa, i pareri ANAC e la Bussola del RUP. Particolare attenzione sarà dedicata anche ai servizi digitali e alle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale a supporto delle stazioni appaltanti.
 
Si è svolto l'11 giugno, presso la Sala Consiliare della Provincia di Lecce, il Policy Lab del progetto "Bene in Comune" (BIC), iniziativa promossa dai Comuni sottoscrittori della Convenzione di Nociglia e realizzata dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università del Salento – Unità di ricerca IntegroLAB/Scuola Civica – in collaborazione con ANAC, ANCI Puglia e Fondazione IFEL.
 
Il Policy Lab ha rappresentato il momento tecnico-pratico di un percorso formativo articolato in otto moduli dedicati ai temi del funzionamento delle istituzioni, dell'etica pubblica, della programmazione amministrativa, degli appalti, della comunicazione digitale, della sicurezza e dell'europrogettazione. Attraverso una piattaforma digitale, il progetto coinvolge amministratori, funzionari, professionisti, studenti e cittadini, promuovendo una visione dell'amministrazione come servizio alla comunità e strumento di costruzione del bene comune.
 
La giornata di lavoro ha riunito docenti, esperti, amministratori, funzionari e corsisti in un confronto operativo dedicato all'analisi di casi concreti e alla definizione della prima bozza della "Carta del Bene in Comune", documento destinato a raccogliere i principi, i valori e le responsabilità emersi nel corso dell'esperienza formativa.
 
La Carta si articola in due prospettive complementari: il "Decalogo del Buon Amministratore", incentrato su integrità, trasparenza, competenza e servizio alla comunità, e il "Decalogo del Buon Elettore", dedicato alla partecipazione consapevole, alla cittadinanza attiva e alla corresponsabilità democratica. Nelle prossime settimane il documento sarà sottoposto a una consultazione pubblica aperta agli iscritti al corso, con l'obiettivo di raccogliere osservazioni e contributi utili alla sua stesura definitiva.
 
Per IFEL ha partecipato Manuel Bordini, Responsabile dell'Ufficio Trasparenza e RPCT, che ha sottolineato il valore dell'iniziativa quale esempio concreto di collaborazione istituzionale e di sinergia multilivello al servizio dei Comuni e delle comunità territoriali.
 
"L'iniziativa "Bene in Comune" rappresenta un'esperienza particolarmente significativa perché coinvolge non soltanto amministratori e funzionari, ma l'intera cittadinanza, nella consapevolezza che la qualità della vita democratica dipenda dal contributo responsabile di tutti gli attori coinvolti.
 
La cultura classica ci ricorda infatti che la conoscenza più alta nasce da una lunga consuetudine con i problemi, dal confronto continuo e dallo "sfregare" reciproco di idee ed esperienze, come pietre focaie da cui improvvisamente scaturisce la scintilla della comprensione.
Ecco, l'intento che accomuna tutti noi sottoscrittori della Carta di Nociglia è proprio quello di favorire quella scintilla: creare occasioni di formazione, confronto e ascolto reciproco capaci di generare una più profonda consapevolezza del bene comune e della responsabilità che ciascuno, amministratore o cittadino, è chiamato ad assumere.
In questo senso, le progettualità come "Bene in Comune" contribuiscono a costruire un'infrastruttura etica condivisa, nella quale amministratori e cittadini sono chiamati a fare la propria parte per trasformare il bene comune da principio astratto a pratica quotidiana di governo e cittadinanza attiva."
 
La partecipazione di IFEL al progetto conferma l'impegno della Fondazione nel supportare i Comuni attraverso attività di formazione, accompagnamento e diffusione di buone pratiche, contribuendo al rafforzamento delle competenze amministrative e alla promozione di modelli di governance fondati su trasparenza, integrità e partecipazione.

Nei prossimi 7 anni a rischio 145 mila uscite. Il Direttore Galeone spiega le principali cause secondo l’indagine condotta dalla Fondazione.

Secondo l’ultimo Rapporto sul personale della Fondazione, nonostante siano riprese le assunzioni, il nodo critico resta l’attrattività del lavoro nelle amministrazioni comunali. Nonostante dal 2019 sia ripreso il reclutamento, il personale comunale rimane ad un livello di unità insufficiente: dal 2007 è sceso, infatti, del 28,4%, fenomeno riconducibile a un processo graduale e costante di ridimensionamento degli organici comunali. Il dato relativo al turnover positivo dell’ultimo biennio non basta ad allontanare il sospetto di una bassa attrattività del comparto comunale che è confermata dal trend delle unità di personale cessato per cause diverse dal pensionamento. Nel periodo 2017-2024 si sono dimessi dai comuni per cause diverse dal pensionamento circa 82mila persone, il 26% dell’attuale personale comunale in servizio a tempo indeterminato. La bassa attrattività del comparto è determinata principalmente da retribuzioni modeste.

IFEL ha condotto un’indagine attraverso la somministrazione di un questionario al personale comunale. Quali sono i motivi che hanno condotto alla scelta di entrare a lavorare in comune? Quali le cause che porterebbero ad un'eventuale scelta di lasciare il comune?

Negli articoli di questo episodio il Direttore Pierciro Galeone ci spiega quali sono i risultati dell’indagine condotta da IFEL.

 

Leggi gli articoli del 12 giugno 2026 in allegato

Per approfondire Il personale dei Comuni italiani - Edizione 2026

Quali sono le condizioni che consentono ai Comuni di adottare l'intelligenza artificiale in modo efficace, responsabile e sostenibile? Quali competenze servono agli enti locali? E quali modelli organizzativi possono accompagnare la trasformazione digitale delle amministrazioni?

A queste domande risponde il volume “Intelligenza artificiale nei Comuni italiani. Competenze, governance, territori. La roadmap di IFEL nel progetto AIPACT”, che raccoglie i risultati dell'esperienza sviluppata da IFEL nell'ambito del progetto AIPACT (Artificial Intelligence for Public Administration Connected), promosso all'interno della rete degli European Digital Innovation Hubs.

La pubblicazione restituisce un quadro articolato dello stato di diffusione dell'intelligenza artificiale nei Comuni italiani e delle principali sfide che gli enti locali si trovano ad affrontare. Il progetto ha coinvolto oltre 300 Comuni attraverso attività di assessment della maturità digitale, ricerca, formazione, laboratori territoriali e sperimentazioni applicative realizzate in Toscana, Liguria, Bergamo e Roma. Tra i risultati più significativi emerge l'indagine nazionale condotta da IFEL, che ha raccolto 664 questionari compilati da dirigenti e funzionari comunali.

La ricerca evidenzia un crescente interesse verso l'intelligenza artificiale, ma anche una distanza ancora marcata tra l'utilizzo individuale degli strumenti e la loro integrazione nei processi amministrativi. Se infatti oltre il 40% dei rispondenti dichiara di utilizzare strumenti di AI generativa nella propria attività quotidiana, solo il 14,5% ne segnala un impiego strutturato all'interno dell'ente. Un fenomeno che il volume definisce come “shadow AI”, ossia l'adozione spontanea di strumenti innovativi da parte del personale, spesso in assenza di linee guida e modelli di governance condivisi.

L'analisi mette inoltre in luce come i principali ostacoli all'adozione dell'AI non siano esclusivamente tecnologici. A pesare sono soprattutto la carenza di competenze specialistiche, le incertezze normative, la qualità dei dati disponibili e la necessità di rafforzare capacità organizzative e leadership del cambiamento. Allo stesso tempo emerge una forte domanda di formazione pratica, orientata alla sperimentazione e alla costruzione di casi d'uso concreti.

Il volume approfondisce anche alcune esperienze territoriali particolarmente significative. In Toscana, il percorso promosso con il supporto di Anci Toscana ha coinvolto 85 Comuni in un programma di formazione-azione che ha consentito ai partecipanti di sviluppare progetti e piani di adozione dell'AI applicabili ai propri contesti amministrativi. A Roma Capitale, la sperimentazione “AI-Visto” ha esplorato l'impiego dell'intelligenza artificiale per supportare i controlli amministrativo-contabili sui progetti PNRR e Giubileo. A Bergamo, invece, il lavoro si è concentrato sulla definizione di una roadmap strategica per la governance dell'AI, mentre l'esperienza della Città Metropolitana di Genova ha evidenziato il ruolo degli enti intermedi nel favorire la diffusione delle competenze e la collaborazione tra amministrazioni.

Dalle attività sviluppate nell'ambito di AIPACT emerge una indicazione chiara: l'intelligenza artificiale può rappresentare un'importante opportunità per migliorare l'efficienza amministrativa e la qualità dei servizi pubblici, ma il suo successo dipende dalla capacità degli enti di dotarsi di competenze adeguate, modelli di governance, regole e percorsi di accompagnamento in grado di trasformare la sperimentazione in innovazione stabile e diffusa.

Scarica il volume qui.

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