Ultimo aggiornamento 27.03.2026 - 21:40
Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

IFEL partecipa all’edizione 2025 del Salone dei Pagamenti, il principale appuntamento annuale, promosso da ABI e organizzato da ABIServizi, dedicato all’innovazione nei servizi finanziari e alla trasformazione digitale dei pagamenti, in programma dal 29 al 31 ottobre 2025 presso l'Alliance MiCo di Milano.

Nell’ambito della manifestazione, Gianpiero Zaffi Borgetti, Responsabile e ICT e Servizi ai Comuni di IFEL, interverrà alla sessione “Il futuro è ora: una PA digitale e istantanea”, in programma venerdì 31 ottobre alle ore 10:00.

Il panel riunisce rappresentanti di istituzioni, istituti di credito e industria dei pagamenti, per discutere le nuove sfide legate all’adozione di strumenti di pagamento digitali e ai processi di semplificazione e interoperabilità tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.

In particolare, in questa sessione verranno esplorate le principali iniziative in corso volte a semplificare, standardizzare e rendere più efficienti le procedure degli enti pubblici e dei tesorieri, contribuendo così alla costruzione di una Pubblica Amministrazione sempre più digitale. Inoltre, grazie al confronto con i principali attori istituzionali e rappresentanti dell’industria dei pagamenti, verranno analizzati gli impatti e le opportunità derivanti dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo sui bonifici istantanei nel comparto pubblico.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del Salone dei Pagamenti
IFEL partecipa alla Settimana europea delle regioni e delle città, il più importante evento annuale dedicato alle politiche regionali e urbane dell’Unione Europea in programma dal 13 al 15 ottobre a Bruxelles.
La manifestazione, che riunisce migliaia di rappresentanti politici, funzionari, esperti e accademici provenienti da città e regioni di tutta Europa, rappresenta un’occasione di primo piano per condividere esperienze e creare nuove reti di collaborazione, incentrate sullo sviluppo regionale e locale.

Nel corso dell’edizione 2025, Walter Tortorella, Responsabile del Dipartimento economia locale e Direttore Scuola IFEL, interverrà nel panel "CityHack: Design the city you want" con un contributo dal titolo: “How Italian municipalities finance urban regeneration”, in programma mercoledì 15 ottobre dalle 11.30 alle 13.00 a Bruxelles. L’intervento sarà dedicato a illustrare come i Comuni italiani affrontano il tema del finanziamento della rigenerazione urbana, tra opportunità, vincoli e innovazione finanziaria.

La sessione, pensata come un workshop pratico di hackathon urbano, invita i partecipanti a esplorare dati statistici reali sui territori locali. Attraverso un lavoro di gruppo, saranno analizzati indicatori chiave, identificate le sfide locali e co-create soluzioni intelligenti e inclusive per città migliori. Con il supporto di strumenti digitali intuitivi, questa esperienza collaborativa promuoverà una riflessione condivisa sul futuro degli spazi urbani, basata sui dati.

Tra gli altri relatori della sessione figurano Abdelillah Hamdouch, Professore, Università di Tours e Ana Moreno, Capo unità, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

Con la partecipazione a questo appuntamento, IFEL conferma il proprio impegno a promuovere il ruolo dei comuni italiani nella costruzione di una governance europea più efficace, attenta allo sviluppo urbano sostenibile e inclusivo.

Il programma online è disponibile qui

Così il Presidente di IFEL commenta il Documento programmatico di finanza pubblica con cui il Governo grazie al Piano Casa Italia stanzia 660 milioni di euro per i progetti pilota in ambito abitativo a favore delle città.

“Secondo lo studio effettuato da IFEL per ANCE emerge che l’Italia è il paese europeo con la più alta quota di abitazioni di proprietà, oltre il 55%, e la più bassa percentuale di alloggi in affitto, 13%, segno di una cultura fortemente legata all’acquisto della casa e di un mercato della locazione strutturalmente debole. Il sistema presenta un’anomalia significativa: più di un quarto delle abitazioni risulta non occupato. Secondo il Censimento Istat 2021, sono circa 9,6 milioni di unità, un numero enormemente superiore ai livelli registrati in Francia (7,8%) e Germania (4,4%)”, questa la sintesi dell’incipit del discorso di Alessandro Canelli, Presidente di IFEL, durante i lavori in corso della tre giorni “Città del futuro” organizzata da ANCE a Roma.

“Questo dato rivela un paradosso strutturale – prosegue il Sindaco di Novara - l’Italia ha un’offerta teoricamente ampia ma in larga parte immobilizzata, frutto di squilibri territoriali, inefficienze amministrative, rigidità del mercato e una forte componente di seconde case inutilizzate. L’Italia appare dunque come un sistema immobiliare statico e poco permeabile, incapace di rispondere con efficacia alle nuove forme di domanda abitativa. Il completamento dei progetti di rigenerazione urbana, a questo punto, solo parzialmente finanziati dal PNRR, risultano fondamentali che punto qualificante anche per politiche infrastrutturali convergenti sull’obiettivo di ampliare l’offerta di abitazioni in affitto. la concertazione di un’agenda urbana ambiziosa e in grado di perseguire e stabilizzare nel tempo gli obiettivi di rinnovamento infrastrutturale e di rigenerazione urbana, di cui sono importanti esempi i progetti in corso in tante città grandi e medie Pinqua, Rigenerazione urbana, Piani urbani integrati, PON Metro. Ricordo che la ricognizione dei progetti non finanziati svolta da ANCI nei confronti delle città capoluogo mostra la disponibilità di progetti aggiornati e di notevole impatto in gran parte delle città su temi relativi all’housing sociale nelle sue diverse declinazioni, efficientamento infrastrutturale ed energetico, impiantistica rifiuti, per oltre 20 mld di euro , da cui poter attingere per interventi cantierabili e di impatto strategico”.

“Tra le priorità indicate da ANCI come proposte al Governo  - chiude Canelli - per la prossima Legge di bilancio vi è la richiesta di più risorse stabili per welfare e servizi  per minori, casa, affitti, assistenza scolastica disabili e maggiore flessibilità contabile e sostegno degli oneri per il personale, revisione delle norme su dissesti e crisi finanziarie, nuovi strumenti fiscali e interventi mirati sugli investimenti e sul PNRR e anche oltre il PNRR In questa direzione va, e lo accogliamo con favore, il Documento programmatico di finanza pubblica con cui il Governo, grazie al Piano Casa Italia, stanzia 660 milioni di euro per i progetti pilota in ambito abitativo a favore delle città per il triennio prossimo”.

La Fondazione partecipa alla tre giorni di confronto sulle città di domani Città nel futuro 2030–2050 di ANCE. 

Il rapporto "L’offerta di abitazioni in Italia. Un quadro generale”, realizzato da Fondazione IFEL nell’ambito dell’iniziativa Città nel Futuro promossa da Ance e diretta da Francesco Rutelli, offre una fotografia aggiornata e comparata del patrimonio abitativo italiano, con uno sguardo alle trasformazioni in corso nelle principali aree urbane e agli scenari demografici che condizioneranno la domanda di casa nei prossimi decenni. A presentarlo durante i lavori è stato lo stesso Presidente di IFEL Alessandro Canelli
Leggi il rapporto qui

L’Italia emerge come il Paese europeo con la più alta quota di abitazioni di proprietà (oltre il 55%) e la più bassa percentuale di alloggi in affitto (13%), segno di una cultura fortemente legata all’acquisto della casa e di un mercato della locazione strutturalmente debole. Tuttavia, a fronte di un’elevata proprietà, il sistema presenta anche un’anomalia significativa: più di un quarto delle abitazioni risulta non occupato. Secondo il Censimento Istat 2021, sono circa 9,6 milioni di unità, un numero enormemente superiore ai livelli registrati in Francia (7,8%) e Germania (4,4%).

Questo dato rivela un paradosso strutturale: un Paese con un’offerta teoricamente ampia ma in larga parte immobilizzata, frutto di squilibri territoriali, inefficienze amministrative, rigidità del mercato e una forte componente di seconde case inutilizzate. L’Italia appare dunque come un sistema immobiliare statico e poco permeabile, incapace di rispondere con efficacia alle nuove forme di domanda abitativa.

Nel complesso, il rapporto restituisce l’immagine di un Paese ricco di patrimonio immobiliare ma povero di politiche abitative attive. La combinazione di proprietà diffusa, immobilismo del mercato, debolezza dell’offerta sociale e crisi demografica rende urgente un ripensamento delle strategie di abitare, fondato su una più ampia disponibilità di alloggi in affitto a prezzi sostenibili, il riuso del patrimonio esistente, la rigenerazione dei vuoti urbani, e la promozione di modelli abitativi adatti a famiglie nuove e a popolazioni in trasformazione.

Il rapporto completo è disponibile per il download qui.

Leggi la rassegna stampa in allegato.

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