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Il Presidente IFEL Alessandro Canelli: ”I Leps partano dai bisogni effettivi e non dalle risorse date”.
In media gli italiani vivono circa 25 anni con limitazioni, patologie croniche e disabilità. E’ quanto emerge daIla quarta edizione del volume “Salute e territorio. I servizi sociosanitari dei Comuni italiani”, rapporto realizzato da IFEL con la collaborazione di Federsanità e presentato in questi giorni con svariati appuntamenti sui territori. Secondo lo studio la spesa sociale in Italia, al netto delle pensioni, ammonta a poco più di 112,8 miliardi di euro, mentre quella socio-sanitaria raggiunge i 47,3 mld.
“Il rischio dei Leps - commenta il Presidente di IFEL Alessandro Canelli - è che questi siano fissati partendo dalle risorse date e non dai bisogni effettivi. Su questo si vedano le proposte Anci presentate qualche giorno fa. La tenuta del sistema nazionale richiede un riassetto della spesa non solo rispetto alle prestazioni ma anche nelle articolazioni della spesa stessa per livelli di governo e soprattutto negli spazi di innovazione e monitoraggio-valutazione dei risultati e degli impatti”.
Per approfondire: Salute e territorio. I servizi sociosanitari dei comuni italiani - Rapporto 2026.
Leggi gli articoli del 26 giugno 2026 in allegato
Le città italiane sono tornate al centro delle politiche pubbliche. Non solo come luoghi da trasformare, ma come spazi in cui si concentrano le grandi sfide del presente. Casa, mobilità, inclusione, clima, servizi, disuguaglianze, qualità dello spazio pubblico. Negli ultimi quindici anni programmi europei, politiche nazionali, PNRR e strategie regionali hanno moltiplicato risorse e strumenti. Ma più risorse non significano automaticamente più governo. Il punto decisivo è capire come questa pluralità di interventi possa diventare una visione coerente di città. È qui che entrano in gioco i Comuni. Sono il livello istituzionale in cui politiche diverse si incontrano, si sovrappongono, si adattano ai bisogni locali. Sono il luogo in cui fondi, vincoli, scadenze, urgenze sociali e strategie di lungo periodo devono trovare una composizione.
Il Rapporto IFEL “Ricomporre visioni di città” parte da questa tensione: guarda alle città non come semplici destinatarie di finanziamenti, ma come soggetti chiamati a costruire senso, priorità e direzione. Dopo l’analisi condotta sulle città di Andria, Bari, Brescia, Crotone, Cuneo, Empoli, Firenze, Livorno, Messina, Novara, Perugia, Pistoia, Savona, Taranto e Trieste, il nuovo Rapporto approfondisce altre nove esperienze urbane: Bologna, Parma, Modena, Firenze, Livorno, Pistoia, Napoli, Benevento e Salerno.
Nove città diverse, tre contesti regionali, una stessa domanda di fondo. Come si trasformano politiche frammentate in un progetto urbano riconoscibile?
La risposta non è lineare, perché il governo urbano si muove dentro tensioni sempre più evidenti. Tra la necessità di visioni di medio-lungo periodo e la pressione dei tempi di attuazione. Tra problemi urbani integrati e strumenti spesso frammentati. Tra responsabilità crescenti dei Comuni e capacità amministrative da rafforzare. Tra conoscenza, dati e qualità democratica delle decisioni pubbliche. È dentro questi trade-off che si giocherà il futuro delle politiche urbane.
È disponibile il Rapporto IFEL “Ricomporre visioni di città. Uno sguardo retrospettivo sulle politiche urbane per le città medie e metropolitane – Edizione 2026”, nuovo volume della collana Trasformazioni Urbane, realizzato in collaborazione con l'Associazione Mecenate ‘90.
Il Rapporto analizza l’evoluzione delle politiche urbane negli ultimi quindici anni, osservando il rapporto tra programmazione europea, politiche nazionali, PNRR e capacità dei Comuni di tradurre risorse e strumenti in progetti coerenti di città.
Dopo i casi di Andria, Bari, Brescia, Crotone, Cuneo, Empoli, Firenze, Livorno, Messina, Novara, Perugia, Pistoia, Savona, Taranto, Trieste esaminati nel Rapporto 2025, al centro della nuova indagine vi sono nove esperienze urbane: Bologna, Parma, Modena, Firenze, Livorno, Pistoia, Napoli, Benevento e Salerno.
Dall’analisi emerge un tema chiave: i Comuni sono il luogo in cui politiche diverse si intrecciano e vengono ricomposte, ma questa centralità non sempre è accompagnata da strumenti, competenze e capacità adeguate. Il Rapporto propone quindi una riflessione sulla necessità di una Agenda urbana multilivello, capace di connettere strategie locali, obiettivi nazionali ed europei, risorse e bisogni dei territori.
Guardando ai prossimi anni, il Rapporto invita a leggere le politiche urbane non come un semplice insieme di programmi, bandi e finanziamenti, ma come uno spazio di decisione pubblica in cui si misurano visioni, priorità e trade-off destinati a incidere profondamente sul futuro delle città. Le scelte che saranno assunte non saranno neutrali: riguarderanno il modo in cui le amministrazioni sapranno tenere insieme tempi di attuazione e orizzonti di lungo periodo, integrazione degli interventi e frammentazione degli strumenti, capacità amministrativa e nuove responsabilità locali, uso della conoscenza e qualità democratica delle decisioni.
È dentro questi spazi di tensione e di scelta che si giocherà una parte rilevante del futuro delle politiche urbane. E proprio per questo, ricomporre visioni di città significa interrogarsi non solo su ciò che è stato fatto, ma su quale direzione dare alle trasformazioni che verranno.
Leggi e scarica il Rapporto completo.
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Dal 24 al 26 giugno 2026 si terrà a Firenze la XLVII Conferenza scientifica annuale dell’AISRe – Associazione Italiana di Scienze Regionali, appuntamento dedicato al confronto tra studiosi, ricercatori e istituzioni sui temi dello sviluppo territoriale e delle politiche regionali.
Nell’ambito della Conferenza, IFEL, insieme all’Università Politecnica delle Marche, organizza la sessione “PNRR e Territori: Esiti e Scenari Futuri”, dedicata alla valutazione degli effetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sui territori e alle prospettive che l’esperienza del PNRR apre per la futura programmazione delle politiche territoriali. La sessione si terrà il 25 giugno dalle ore 11.00 alle ore 16.00.
Con la conclusione del Piano diventa necessario valutarne gli esiti per comprendere i risultati conseguiti e le sfide ancora aperte. La sessione raccoglie contributi dedicati agli impatti differenziati del PNRR, alle performance locali, alla capacità amministrativa e ai divari che hanno influenzato l’attuazione del Piano nelle diverse regioni e nei Comuni italiani. Attraverso l’analisi dei risultati, delle criticità e delle evidenze emergenti, l’iniziativa intende delineare possibili scenari futuri per lo sviluppo place-based e riflettere su come l’esperienza maturata con il PNRR possa orientare la prossima fase delle politiche territoriali nel Paese.
Nel corso della sessione, Giorgia Marinuzzi, Responsabile dell’Area Studi e Statistiche Territoriali di IFEL, e Walter Tortorella, Capo Dipartimento Economia Locale e Formazione di IFEL, insieme a Sergio Destefanis dell’Università degli Studi di Salerno, presenteranno il contributo “L’impatto del PNRR su PIL e occupazione a livello regionale. Un’analisi per settori economici”, dedicato alla stima degli effetti del Piano sulla crescita economica e sull’occupazione nelle diverse regioni italiane, con un approfondimento sulle ricadute nei principali comparti produttivi.
Il programma completo della XLVII Conferenza scientifica annuale AISRe è disponibile qui.
Il prossimo 25 giugno 2026 Livorno ospiterà un momento di riflessione dedicato al futuro delle politiche urbane e al ruolo delle città nella costruzione di strategie di sviluppo integrate. Presso la Biblioteca Labronica F.D. Guerrazzi di Villa Fabbricotti si terrà infatti la presentazione del Rapporto di ricerca IFEL–Mecenate 90 “Ricomporre visioni di città. Uno sguardo retrospettivo sulle politiche urbane per le città medie e metropolitane”, con il patrocinio del Comune di Livorno e in collaborazione con l'Ordine degli Architetti della Provincia di Livorno.
L'iniziativa rappresenta un'occasione di confronto sul futuro delle politiche urbane e sul ruolo delle città nel governo delle grandi trasformazioni territoriali, sociali ed economiche. Negli ultimi quindici anni, programmi europei, politiche nazionali e investimenti del PNRR hanno moltiplicato risorse e strumenti a disposizione dei territori, ponendo però nuove sfide in termini di coordinamento, capacità amministrativa e costruzione di strategie di lungo periodo.
Nel corso dell'evento sarà presentato il Rapporto IFEL “Ricomporre visioni di città”, realizzato in collaborazione con Mecenate 90, che analizza l'evoluzione delle politiche urbane e riflette sulla necessità di un'Agenda urbana multilivello capace di connettere obiettivi europei, strategie nazionali e bisogni locali. Attraverso l'analisi di nove esperienze urbane – Bologna, Parma, Modena, Firenze, Livorno, Pistoia, Napoli, Benevento e Salerno – il volume evidenzia il ruolo centrale dei Comuni nella ricomposizione di politiche, risorse e progettualità, interrogandosi sulle scelte che influenzeranno il futuro delle città italiane.
Per IFEL interverranno Federico Sartori, Responsabile U.O. Analisi, Programmazione e Politiche territoriali, che presenterà il Rapporto, e Francesco Monaco, del Dipartimento Supporto ai Comuni e Politiche Europee, cui saranno affidate le conclusioni con un intervento dedicato alla Questione urbana e al Bilancio UE 2028-2034.
L'incontro sarà introdotto e coordinato da Ledo Prato, Segretario Generale di Mecenate 90. A seguire, il confronto con Silvia Viviani, Assessore alla Rigenerazione urbana e Politiche urbanistiche del Comune di Livorno, Walther Cacciatori, Presidente ANCE Toscana Costa, e Giuseppe De Luca, del Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze.